Como e Napoli finiscono per annullarsi, sia nelle occasioni sia nel gioco. L’allievo Fabregas non riesce ancora a superare il maestro Antonio Conte. Lo 0-0, identico a quello dell’andata al Maradona, vale un punto che consolida il cammino del Napoli verso la Champions («un passo avanti per arrivare più in alto possibile», dice Conte), ma non basta al Como per sentirsi al sicuro in chiave europea. «Sono deluso, volevamo e potevamo vincere», ammette Fabregas, pensando alle due grandi occasioni del primo tempo con Anastasios Douvikas e Assane Diao.

Primo tempo ai padroni di casa

Ancora una volta è Paz il motore della manovra: prima recupera palla su Scott McTominay, poi su Stanislav Lobotka, creando pericoli. Decisivi Vanja Milinkovic-Savic tra i pali e la deviazione fortuita di Amir Rrahmani sul tiro a botta sicura del greco. Dopo un buon avvio, però, il Como perde intensità, e nella ripresa è il Napoli a prendere campo, pur lasciando il possesso agli avversari e cercando di colpire in contropiede.

Nella ripresa gli azzuri sfiorano la vittoria

La svolta di Conte — fuori De Bruyne, dentro Frank Zambo Anguissa — permette a McTominay di avanzare sulla trequarti: servito da Miguel Gutierrez, lancia sulla sinistra ma non trova il primo palo. Poi arriva il sinistro a giro di Matteo Politano: Lucas Butez è battuto, ma il pallone si stampa sul palo. Occasioni da una parte e dall’altra, ma nessuna concretizzata.

Un pareggio per la Champions

Il Napoli crea poco, mentre il Como paga nel finale lo sforzo dei primi cinquanta minuti. «Se non possiamo vincere, almeno non perdiamo», urla Conte dalla panchina nei minuti conclusivi. Detto, fatto. Un risultato che accontenta anche l’Inter, a cui basta un punto per conquistare lo scudetto.

«È stata una buona partita — commenta il tecnico azzurro — perché da uno stadio così non esci indenne. Siamo partiti bene, poi abbiamo commesso errori banali. Nel secondo tempo abbiamo avuto due grandi occasioni». Conte si mostra soddisfatto: lascia il Sinigaglia con un punto sofferto ma prezioso. La qualificazione in Champions non è ancora matematica, ma ormai è molto vicina. Resta invece da definire il futuro, con un confronto con Aurelio De Laurentiis ancora rimandato. «Bisogna programmare», si limita a dire, senza sbilanciarsi.