Romelu Lukaku è tornato a Castel Volturno. Dopo il periodo trascorso in Belgio per sottoporsi alle cure e proseguire il recupero fisico, l’attaccante del Napoli ha ripreso il lavoro al centro tecnico azzurro, anche se ancora con un programma personalizzato.
Il club partenopeo, attraverso una nota ufficiale, ha comunicato che il centravanti belga ha svolto lavoro individuale nell’allenamento odierno. Lo staff medico continua a monitorare le sue condizioni dopo il lungo stop che lo accompagna praticamente dall’inizio della stagione.
Lukaku, infatti, si era fermato già ad agosto durante il ritiro estivo a causa di un grave infortunio che gli ha praticamente compromesso tutta la stagione. Una stagione complicatissima per il belga, che finora, nei pochi minuti giocati, ha trovato un solo gol ufficiale in maglia azzurra: quello pesantissimo segnato allo scadere contro il Verona, rete che regalò lo scorso febbraio una vittoria fondamentale per il Napoli per la corsa alla qualificazione Champions e per tenere ancora vivi gli allora sogni di scudetto.
Proprio al termine di quella partita, Lukaku si lasciò andare a uno sfogo molto personale, raccontando pubblicamente il dolore vissuto negli ultimi mesi. L’attaccante spiegò di aver sofferto profondamente per la morte del padre, una ferita che si è aggiunta alle difficoltà fisiche e professionali attraversate durante l’anno.
Quella sera il belga pronunciò parole forti, che colpirono tutto l’ambiente azzurro. Lukaku confessò di essersi sentito “come un uomo morto, finito” prima della chiamata del Napoli e di Antonio Conte, sottolineando come il club e il tecnico gli avessero restituito fiducia e motivazioni. “A Napoli devo tutto”, dichiarò l’attaccante dopo il match contro il Verona, mostrando tutta la gratitudine verso chi aveva deciso di puntare ancora su di lui.
Poi la “rottura” col club quando, rientrato in Belgio per la sosta delle Nazionali, non è rientrato nei tempi previsti e stabiliti col Napoli inviando un certificato medico il tutto per continuare a prepararsi e ad allenarsi nella propria patria. E poco dopo la rottura con Conte, quando, un paio di settimane fa, Lukaku, era rientrato dal Belgio senza passare a salutare il tecnico azzurro, episodio che aveva lasciato amareggiato Conte. Lo stesso allenatore non aveva nascosto il proprio dispiacere per quel mancato incontro, considerato il rapporto speciale che da anni lega i due, affermando che si aspettava “almeno un saluto”.
Rientrato lunedì sera, finalmente c’è stato un confronto diretto anche con Antonio Conte. Allenatore e giocatore si sono incontrati dopo il ritorno del belga a Castel Volturno. Un faccia a faccia importante: il chiarimento sarebbe servito a ristabilire serenità e compattezza in vista del finale di stagione, anche se, nonostante l’enorme peso umano e tecnico all’interno dello spogliatoio azzurro da parte di Lukaku, il futuro col Napoli e con Conte sembra aver raggiunto una frattura difficilmente risanabile.
A cura di CalcioNapoliNews