La Procura di Milano sta cercando di fare luce sul caso Rocchi, con nuove indagini che si concentrano su intercettazioni telefoniche, interrogatori e rivelazioni esplosive. Secondo quanto riportato, emergono prove di telefonate tra il designatore arbitrale e dirigenti di club. Prosegue anche l’inchiesta che ha già portato a avvisi di garanzia per Rocchi e l’arbitro Gervasoni. Prossimamente, verrà ascoltato anche Giorgio Schenone, il referente arbitrale dell’Inter, e altri soggetti coinvolti.

Cosa sono i referenti arbitrali?
I referenti arbitrali, una figura relativamente recente nel mondo del calcio, sono al centro dell’inchiesta. Seppur non esista un registro ufficiale di queste persone, molti club li hanno all’interno della propria organizzazione. Solitamente ex assistenti, ma anche ex arbitri di spicco come l’ex designatore Braschi, sono stati coinvolti in ruoli dirigenziali. Il caso di Schenone, considerato un protetto di Rocchi durante il suo periodo come assistente arbitrale, è solo uno degli esempi di questa rete di collegamenti. La posizione di questi referenti sembra essere una delle chiavi per comprendere le dinamiche emerse nell’inchiesta.

L’allarme di Gasperini
Il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, aveva già sollevato il velo su questi personaggi, esprimendo preoccupazioni su pratiche poco chiare. Non si trattava solo di una critica verso i referenti arbitrali, ma di una denuncia indiretta su metodi che avrebbero coinvolto anche i giocatori. Gasperini aveva infatti parlato di “trucchi” insegnati a calciatori per simulare falli senza incorrere in sanzioni. Secondo quanto affermato dal tecnico, alcune squadre avrebbero cominciato a “frequentare” persone provenienti dal mondo arbitrale, le quali avrebbero suggerito tecniche per restare a terra durante un’azione, aspettare che il gioco prosegua e così eludere l’intervento dell’arbitro.

Le nuove intercettazioni e gli sviluppi
Nel frattempo, le intercettazioni telefoniche raccolte dalle indagini sembrano rafforzare il sospetto di un sistema di comunicazioni non autorizzate tra arbitri e dirigenti. Le conversazioni al centro dell’inchiesta potrebbero rivelare più dettagli sugli eventuali accordi presi e sui modi in cui questi referenti arbitrali interagivano con le squadre e gli arbitri stessi. Con l’avanzare delle indagini, ci si aspetta che vengano ascoltati altri protagonisti chiave per fare chiarezza su quanto accaduto e per stabilire eventuali responsabilità.