Aurelio De Laurentiis senza mezzi termini

Lo stadio Maradona è un semi-cesso. Lo dissi già quando arrivò Ancelotti“. Come spesso gli capita, Aurelio De Laurentiis non usa giri di parole per esprimere i propri punti di vista. Lo ha fatto anche durante il Football Business Forum organizzato in SDA Bocconi a Milano, parlando dello stadio di Fuorigrotta: “Il PSG paga la stessa cifra che paga il Napoli per il suo stadio – dice il presidente del Napoli – ma loro hanno l’esclusiva e guadagnano 100 milioni di euro, mentre il Napoli lo ha solo per tre giorni, prima, durante e dopo l’evento. Quando Inter e Milan incassano 14 milioni, noi in quel cesso del Maradona arriviamo a 3 milioni in una serata di Champions. E poi io dovrei comprare i calciatori spendendo 50-60 milioni per competere con loro?“.

I mondiali del 1990 l’origine del disastro

Secondo De Laurentiis i problemi attuali del Maradona hanno avuto origine nel 1990 quando è stato fatto “un disastro totale, hanno solo rubato soldi. E io non c’ero. Ora, io dovrei rinnovare il mio stadio mentre gioco avendo un impatto economico importante?“. E ancora: “Voglio uno stadio anche con tanti parcheggi. Chi dice che si viene con i mezzi dice balle: la gente vuole venire allo stadio con la propria macchina, averla pulita, sicura alla fine della partita. E dobbiamo avere questo stadio dentro la città. La politica non sa nulla di calcio e ignora i lidi verso dove il calcio sta andando“.